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Pubblicità!

9 Settembre 2017-0:00 - 10 Dicembre 2017-0:00

PARMA, FONDAZIONE MAGNANI ROCCA

09 SETTEMBRE 2017 – 10 DICEMBRE 2017

Comunicato stampa

La nascita della comunicazione moderna 1890-1957 – La storia della Pubblicità in Italia. 200 opere nella Villa dei Capolavori

È la Pubblicità la protagonista della grande mostra in programma dal 9 settembre al 10 dicembre 2017 nei saloni della Fondazione Magnani-Rocca – la ‘Villa dei Capolavori’ a Mamiano di Traversetolo presso Parma che fu la sontuosa dimora di Luigi Magnani.

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È il 22 giugno 1890 e sulla ‘Tribuna Illustrata’ appare il primo e più antico slogan italiano a cui ne seguirono tanti negli anni successivi come:Bianchezza dei denti Igiene della Bocca …. La vera Eau de Botot è il solo dentifricio approvato dall’Accademia di Medicina di Parigi. fino al celebre A dir le mie virtù basta un sorriso per il dentifricio Kaliklor (1919) esito felice di un concorso aperto a tutti divenuto una pietra miliare della storia della comunicazione pubblicitaria.



Marcello Dudovich Liquore Strega, manifesto, 1906 Alassio (SV), Collezione Alessandro Bellenda, Galleria L’IMAGE

Da questi primi passi della storia della pubblicità prende avvio la mostra, a cura di Dario Cimorelli e Stefano Roffi, che, attraverso duecento opere dalla fine dell’Ottocento all’era di Carosello, si pone l’obiettivo di raccontare la nascita in Italia della pubblicità dalle sue prime forme di comunicazione semplici e dirette, all’introduzione dell’illustrazione come strumento persuasivo e spiazzante per novità e per fantasia, al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario attraverso i diversi media, dal più conosciuto manifesto, alla locandina, alla targa di latta e poi al packaging della confezione, fino all’arrivo della radio come strumento di comunicazione di massa.

La prima sezione racconta come i primi illustratori furono in primo luogo artisti e i loro bozzetti e manifesti fossero realizzati seguendo l’idea dell’illustrazione come elemento di comunicazione, in primo luogo bello e quindi indipendente dal contenuto promosso, dove la rappresentazione spesso stupisce, altre volte cattura l’attenzione per la sua costruzione e composizione cromatica, altre volte impaurisce, altre ancora attrae con ironia.

Mario Puppo Capri, bozzetto per manifesto, circa 1952 Cinisello Balsamo, Collezione Silvana editoriale

La seconda sezione è dedicata al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario, dove uno rafforza l’altro, dove il prodotto è rappresentato, o comunque evocato nella rappresentazione, e quindi descritto con il suo nome e la sua marca alcune volte associato a uno slogan che ne rafforza le caratteristiche e la sua distintività. In questa sezione divisa in capitoli, attraverso marchi celeberrimi quali Barilla, Campari, Cinzano, Motta, Pirelli e molti altri, si indaga il mondo del manifesto in un incrocio virtuoso tra temi (la donna, gli animali, l’uomo etc.) i settori merceologici (bevande, moda, trasporti, turismo etc..) le scuole (le grafiche Ricordi, Richter, Chappius etc..) le prime agenzie pubblicitarie (Maga, Acme Dalmonte etc..) e i grandi maestri (fra i quali, Cappiello, Dudovich, Mauzan, Codognato, Carboni, Nizzoli, Testa).

La terza sezione riguarda tutti gli strumenti di promozione pubblicitaria che si sono sviluppati accanto al più conosciuto manifesto, come locandine, depliant, targhe in latta fino all’illustrazione della confezione.

La quarta e ultima sezione è dedicata ai nuovi strumenti di comunicazione che si affacciano dal 1920 in poi, la radio prima e poi la televisione fino al giorno in cui nacque Carosello, il primo passo verso un’altra storia.

sinistra: Marcello Dudovich Mele & C. Napoli, Confezioni per Signora, manifesto, circa 1908 Alassio (SV), Collezione Alessandro Bellenda, Galleria L’IMAGE. destra: Enrico Sacchetti Bitter Campari, manifesto, 1921 Alassio (SV), Collezione Alessandro Bellenda, Galleria L’IMAGE



Raymond Pierre Guillaume Savignac Cinzano soda Aperitivo gradevolmente amaro, bozzetto pubblicitario, circa 1950 Courtesy Galleria del Laocoonte, Roma

sinistra: Erberto Carboni Barilla La pasta del buon appetito, manifesto, 1952 Parma, Archivio Storico Barilla destra: Armando Testa Punt e Mes, bozzetto per manifesto, s.d. (1960) CSAC, Università di Parma

La mostra, fra gli altri contributi, si avvale della collaborazione col prestito di un importante numero di bozzetti originali di Carboni, Nizzoli, Testa, Sepo del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma, e di manifesti d’epoca del Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, della Civica Raccolta delle Stampe ‘Achille Bertarelli’ del Comune di Milano, della Collezione Alessandro Bellenda – Galleria L’IMAGE, Alassio (Savona).

Il catalogo dell’esposizione, edito da Silvana Editoriale, prevede i saggi di Dario Cimorelli, Nando Fasce, Elio Grazioli, Peppino Ortoleva, Stefano Roffi, Stefano Sbarbaro, Anna Villari oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte.

Principali temi trattati in catalogo: Anna Villari – la pubblicità dalle origini a Carosello, Elio Grazioli – arte e pubblicità, Nando Fasce – la pubblicità a confronto USA-Italia, Peppino Ortoleva – la pubblicità radiofonica, Stefano Sbarbaro – le Officine Grafiche Ricordi

 

Dettagli

Inizio:
9 Settembre 2017-0:00
Fine:
10 Dicembre 2017-0:00
Tag Evento:
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Luogo

FONDAZIONE MAGNANI ROCCA
via Fondazione Magnani Rocca 4
Mamiano di Traversetolo (Parma), Italia
+ Google Maps
Sito web:
http://www.magnanirocca.it/