MOSTRA GIOVANNI BOLDINI 50 OPERE SU CARTA – RECENSIONE

MOSTRA PAUL KLEE ALLE ORIGINI DELL’ARTE – RECENSIONE
31 Dicembre 2018
MOSTRA MAGRITTE LA LIGNE de VIE – RECENSIONE
1 Gennaio 2019

BOLOGNA |GALLERIA BOTTEGANTICA

24 NOVEMBRE – 19 GENNAIO 2019

In corso fino al 19 gennaio 21019 presso la galleria Bottegantica di Bologna, negli spazi di via D’Azeglio, 96, una mostra dedicata al pittore ferrarese Boldini, noto per aver ritratto le più belle e benestanti donne della sua epoca e, ricordato per la pittura elegante tesa a sottolineare il particolare e l’armonia dei colori e della composizione.

Giovanni Boldini, Tre studi per il ritratto della Marchesa Dora di Rudinì Labouchère, Matita su carta, 572 x 458 mm



La mostra propone un Boldini disegnatore, non pittore. Nel percorso espositivo, curato da Stefano Bosi e da Enzo Savoia, infatti, sono presentati cinquanta disegni tra cui alcune puntesecche, che mettono in evidenza il talento nel disegno dell’artista, la cui leggenda racconta che abbia prima imparato a disegnare che a leggere.

Giovanni Boldini, Visi di donna Matita, grassa su carta, 460 x 320 mm

Soggetti dei disegni sono ritratti, paesaggi, marine, da cui emana un profondo virtuosismo nel tratteggio della linea che va a definire i contorni della composizione, la quale prende vita a seguito di una profonda osservazione del reale e dei particolari da cui l’artista è attratto e rapito.

Sebbene sia evidente l’energia espressa nel disegno, dai ritratti sia femminili che maschili emergono gli aspetti caratteriali e quelli della personalità, come ad esempio nella puntasecca in cui viene ritratto Degas, suo maestro e mentore. Tale capacità di Boldini indice di una grande maestria di esecuzione e profonda introspezione.

Giovanni Boldini, Studio di mani, 1890-1899, Matita su carta, 330 x 330 mm

L’irruenza del “furor” creatore, segno del coinvolgimento dell’artista davanti al mondo che lo circonda viene espresso attraverso la velocità della linea, con la quale riesce ad evocare gli squarci veneziani ritraendo i profili delle gondole e dei campanili, anticipando l’iconicità delle avanguardie.

Giovanni Boldini, Colonna del Leone a Venezia, 1880-1889, Matita grassa su carta, 152 x 104 mm

Lo stesso trasporto della linea, conferisce alle donne rappresentate un fascino, grazie al cenno di un particolare, quale un cappello, una scollatura, un fiore.

Di grande impatto emotivo è anche il disegno delle mani di una dama, delle quali vengono descritti minuziosamente i particolari evidenziando la grande attenzione psicologica nei confronti del soggetto scelto.

 

Nei suoi disegni, inoltre, sono protagonisti suppellettili di vita quotidiana come bicchieri, decori,  ed elementi di architettura e di arredamento.

Giovanni Boldini, Figura femminile, 1890-1899, Matita su carta, 400 x 260 mm

Un artista, dunque, poliedrico, dall’estro creativo e dalla raffinatezza intrinseca nel tratto e nella tecnica rappresentativa, in cui è presente un profondo equilibrio tra impeto e grazia espressiva.

 

Inoltre, fino al 7 gennaio 2019, sarà possibile ammirare presso Felsina Antiquaria all’Oratorio delle Chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna, tre celebri ritratti femminili del grande maestro. (Bruna Giordano)

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