GUSTAV KLIMT – MORTE E VITA

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GUSTAV KLIMT – MORTE E VITA (1915)

Ci troviamo al cospetto di uno dei massimi capolavori di Klimt maturo, una potente allegoria dove l’artista austriaco pone, una di fronte all’altra, la rappresentazione della morte e della vita.

Secondo lo stile decorativo consolidato tra il primo e il secondo decennio del novecento, Klimt inserisce, su fondo neutro grigiastro/verdastro, due cellule separate.

Gustav Klimt, Morte e vita, 1915. Leopold Museum, Vienna

Sulla sinistra troviamo la morte che è un teschio che sogghigna volgendosi verso la vita. La morte è vestita di un mantello dalle tinte fredde, blu e viola, decorato da innumerevoli croci. Sulla destra invece ma occupando oltre metà dell’opera e quindi aprendo ad un senso di speranza, troviamo la vita rappresentata da un coagulo di corpi intrecciati.

La vita è come una cellula multicolore, composta da nove esseri, quasi tutti femminili (forse allusione al principio della vita?) e due maschili, tra cui un bambino. Questi corpi sono intrecciati in una sorta di abbraccio inestricabile, che fa pensare ad una forza solidale che unisce la vita e la protegge dalla minaccia della morte. La cellula della vita risplende di motivi decorativi organici e geometrici secondo lo stile del pittore. Eros e Thanatos, la forza creatrice della vita e la forza distruttrice della morte si fronteggiano dunque in questo universo atemporale senza riferimenti ed agganci spaziali. Sul piano pittorico Klimt porta a compimento un processo di astrazione e semplificazione; le componenti figurative si riducono alla descrizione di pochi elementi che definiscono i corpi; tutto il resto è decorazione che fluisce armoniosamente sulla superficie bidimensionale del quadro. Questa è la forza ed unicità di Klimt, quella di esprimere i drammi  ed i misteri della vita attraverso uno stile decorativo estetizzante che stempera le tensioni. Questo capolavoro è conservato al Leopold Museum di Vienna che conserva la più grande raccolta al mondo di opere di Egon Schiele, straordinario allievo di Klimt, che ugualmente affronto’ in chiave simbolica i temi della vita e della morte seppure con una tensione  più drammatica ed espressionistica.

(SIG1000quadri)

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