MOSTRA BOLDINI, RITRATTO DI SIGNORA – RECENSIONE

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Boldini. Ritratto di Signora
Capolavori da due musei
GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano
16 marzo – 17 giugno 2018

Giovanni Boldini vive un momento di eccezionale celebrità e il grande numero di mostre a lui dedicate negli ultimi anni in diverse città d’Italia ne sono la prova concreta. Anche la Galleria di Arte Moderna di Milano, la prestigiosa raccolta civica dedicata all’arte ottocentesca , ha voluto rendere omaggio a questo pittore protagonista della belle epoque e già ammirato in vita. Il tema è quello centrale nella sua attività matura che si svolse a Parigi ovvero la ritrattistica femminile mondana.



Partendo da un piccolo nucleo di opere appartenenti alla GAM stessa, la mostra vanta un numero ristretto ma prestigioso di prestiti provenienti dal  Museo Giovanni Boldini – Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Le opere, una trentina complessivamente, ci permettono di percorrere l’evoluzione stilistica del pittore che affronta una ritrattistica ufficiale ma con piglio e risultati antiaccademici.

La passeggiata al Bois de Boulogne Giovanni Boldini, 1909



La pennellata libera e sciolta risulta ancora una volta la protagonista delle opere boldiniane. Un tratto veloce capace di travolgere lo spettatore al quale non resta che ammirare il prezioso intreccio del colore che ora si addensa in grumi ed ora  si distende fluido. In questo turbinio quasi caotico prendono forma le pose aggraziate delle amate donne, quasi sempre esponenti dell’aristocrazia e della bella vita parigina.

Possiamo così farci piacevolmente stordire dal colore sfavillante della celebre “Signora in rosa” forse la migliore opera presentata oppure possiamo godere del perfetto e virtuosistico controllo del colore nel La passeggiata al Bois de Boulogne dove  viene rappresentata una elegante coppia nerovestita

La signora in rosa (Ritratto di Olivia de Subercaseaux Concha). 1916

La mano sicura ed implacabile di Boldini, vero spadaccino della pittura, si mostra a proprio agio anche nella tecnica a pastello e nel disegno che possiamo apprezzare attraverso alcune opere della collezione permanente del museo milanese.

Completano la mostra dieci incisioni a puntasecca dell’amico dell’artista,  Paul-César Helleu, ritratti femminili sempre della collezione milanese.

Il visitatore potrà proseguire la visita alla scoperta della ricca collezione della GAM.

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