MOSTRA DINO PELAGATTI A LIVORNO – RECENSIONE

MOSTRA I MACCHIAIOLI. CAPOLAVORI DA COLLEZIONI LOMBARDE – RECENSIONE
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 Dino Pelagatti “Dipingere un pentagramma di emozioni” dal 21 ottobre 2017 al 11 novembre 2017 Galleria Athena Livorno

Dino Pelagatti, Baracchina Rossa, 2008, olio su tavola, cm 70×100



Abbiamo visitato due volte la mostra del pittore Dino Pelagatti presso la storica Galleria Athena, la prima nel giorno dell’inaugurazione dove la galleria è stata presa letteralmente d’assalto e ciò non ci ha concesso di procedere ad un accurato approfondimento. Siamo tornati a Livorno qualche giorno dopo ed abbiamo potuto parlare anche con il curatore Michele Pierleoni il quale ci ha raccontato dello stretto rapporto tra la musica e la pittura che ha accompagnato l’artista nella sua intera produzione pittorica. In effetti visitando la mostra con opere che hanno rappresentato tutto il percorso artistico, il rapporto con la musica è lampante e presente non solo nei dipinti dei teatri La Scala di Milano o Goldoni di Livorno, o nella grande tela “Prova d’orchestra”, o nel ritratto a Giuseppe Verdi dove anche le tematiche sono attinenti, ma anche negli altri dipinti dove oggetti e figure si muovono in moto perpetuo rendendo le sue opere davvero antistatiche.

Dino Pelagatti, Prova d’orchestra, 2004, olio su tela, cm 100×120

C’è una modulazione continua dei tratti percepibili come variazioni d’intensità sonore e un senso del movimento che prende la grazia di una chiave di violino. Questa antologica proietta a pieno titolo Pelagatti tra gli artisti del secondo millennio. Forte è il legame con il figurativo e abissale quello con la fotografia semplicemente perché uno scatto non può riprodurre musica, mentre i dipinti del Pelagatti vibrano suoni e colori che percorrono i controluce della popolata Baracchina Rossa, o delle gondole ormeggiate nei canali il cui legno nero assorbe il sole fino a colorarsi di arancio vivo, o il caldo e sordo suono dei fiocchi di neve che atterrano sui borsalini delle signore a passeggio nella Piazza Grande. 

Dino Pelagatti, Gondola, 2002 Olio su tavola, cm. 53×42,5



La mostra evidenzia inoltre la grande abilità artistica nelle tecniche della velatura e della sfocatura per determinare i tagli impressionisti inseriti in quasi tutte le sue opere, ma anche l’uso sapiente dei colori, dei rapporti, delle scenografie, della qualità dei colori soprattutto è notevole. Concludiamo con una nota positiva alla Galleria che ha ben illuminato le opere ed ha prodotto un importante ed esaustivo catalogo offerto fino ad esaurimento.

Un angolo della mostra

Scriveva il maestro nel 1978: “Livorno vanta una posizione geografica invidiabile: il clima, il mare, le colline, il colore, le luci; tutti elementi che contribuiscono a porre l’ uomo davanti alla natura e il pittore a fissarli sulla tela.”

Grazie a Dal Rinascimento ai Pittori Macchiaioli e oltre https://www.facebook.com/dalRinascimentoamacchiaiolieoltre



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