MOSTRA PAUL KLEE ALLE ORIGINI DELL’ARTE – RECENSIONE

MOSTRA PICASSO METAMORFOSI – RECENSIONE
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MOSTRA GIOVANNI BOLDINI 50 OPERE SU CARTA – RECENSIONE
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Paul Klee. Alle origini dell’arte

Milano, Mudec (Museo delle arti e delle culture)

Fino al 3 marzo 2019

l Mudec di Milano ha consolidato in pochi anni un ruolo di primo piano tra le maggiori sedi espositive italiane grazie ad un calendario estremamente fitto di appuntamenti che ruota attorno ai più grandi nomi dell’arte soprattutto del Novecento.



Ho atteso in modo particolare questa mostra; Klee pur essendo artista di eccezionale prolificità  – arrivò a realizzare fino anche ad oltre mille opere in un anno nelle più disparate tecniche – non è infatti facilmente accessibile in Italia.

 

Il percorso espositivo, che presenta un centinaio di pezzi, è articolato intorno ad alcuni temi chiave che hanno l’obiettivo di indagare l’origine dell’arte del pittore svizzero.



La caricatura è il punto di partenza della mostra
, che procede esaminando  via via l’aspetto cosmico e mistico del pittore, il suo rapporto con i segni e la grafia, il dialogo con l’arte etnica ed il mondo dei bambini, fino a presentare la componente più astratta della sua opera.

Klee era un artista vulcanico, incapace di tenere ferme matite e pennelli, costantemente alla ricerca di un pezzo di carta o di tela dove proiettare le proprie visioni ed il proprio sentire. La sua vita pare come un firmamento di segni che sono infinite reinterpretazioni di suggestioni ricavate sia dalla storia dell’arte occidentale, sia dalla scoperta delle culture etniche.

Accanto alla dimensione fiabesca, giocosa e poetica, soprattutto mediata dal contatto con il mondo del’infanzia, è fondamentale ricordare anche l’aspetto intellettuale di questo artista che fu amatissimo insegnante alla Bauhaus.

Il percorso artistico di Klee è al contempo carico di visioni irrazionali, vicine alla corrente surrealista con cui ebbe contatti, quanto di un ordine preciso e tassonomico. Figlio di musicisti, Klee è integrato nel movimento culturale del proprio tempo, è molto vicino a Kandinsky ad esempio con il quale condivide per un qualche tempo una casa bifamigliare progettata da Gropius.

Paul Klee è in definitiva un artista totale dove l’ordine (intellettuale, culturale, razionale, metodologico) convive con il caos (fiabesco, irrazionale, inconscio, primitivo). Soprattutto resta il mistero che aleggia intorno ad alcune sue opere, visioni di denso spessore che sfuggono ad una codifica ed evocano l’abbandono, l’arresa, il crollo delle strutture critiche.

La mostra, pur ben curata,  risulta purtroppo particolarmente breve, soprattutto in relazione al prezzo del biglietto, e povera di quei capolavori più conosciuti che certo rischiano  di diventare icona vuota ma che hanno il potere unico di riempire di bellezza lo spazio dove sono esposte. (SIG1000quadri)

Foto di 1000quadri

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