MOSTRA IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art – RECENSIONE

MOSTRE IN EMILIA ROMAGNA – MARZO 2018
2 Marzo 2018
CONTRO LE MOSTRE
10 Marzo 2018

MILANO, PALAZZO REALE

8 MARZO 2018 – 2 SETTEMBRE 2018

E’ buona norma farsi una domanda dopo aver visitato una mostra: che cosa ho imparato? Quesito, questo,  che parte dalla premessa  che un percorso espositivo dedicato alla pittura e all’arte  dovrebbe contribuire ad arricchire la conoscenza nel preciso ambito oggetto della mostra.  Se, per fare un esempio,  una mostra esplora un movimento pittorico, allora  dovrebbe portare, attraverso rigorosi studi scientifici, nuove conoscenze su quel preciso momento storico artistico.

Claude Monet “Il sentiero riparato” 1873 54.1 x 65.7 cm Olio su tela



E’ chiaro che mostre come quella ospitata a Palazzo Reale con opere provenienti dal Philadelphia Museum of Art non rispondono a questa domanda trattandosi di  un percorso espositivo che esplora, attraverso una selezione di opere provenienti dalla collezione, un ambito molto vasto, dall’impressionismo fino alle avanguardie dei primi decenni del novecento; mezzo secolo quindi nel quale, in ambito pittorico e artistico, è successo davvero di tutto. Ma non per questo Impressionismo a avanguardie. Capolavori dal  Philadelphia Museum of Art manca di pregi. Intanto la mostra ha il merito di chiarire la domanda che abbiamo visto sorgere spontanea innumerevoli volte sui social:  come mai tante opere di maestri europei sono finite oltre oceano? La risposta è semplice, perché un consistente numero di facoltosi collezionisti americani ha fatto, per tempo e con lungimiranza, man bassa delle migliori opere dei nostri maggiori maestri. Fin dalla fine dell’ottocento, scopriamo lungo il percorso espositivo ordinato cronologicamente,  si sono costituiti i nuclei di importanti collezioni private che hanno fatto la fortuna dei grandi musei americani.  Va da sé – e questo è il secondo e più importante aspetto di questa mostra-  che la maggior parte delle circa cinquanta opere esposte è di grande qualità con una decina di veri capolavori. Il percorso, organizzato al piano terra di Palazzo Reale e ben curato nell’allestimento, si dipana  partendo dall’impressionismo.

Pierre Auguste Renoir – “Les grands boulevards” 1875 52.1 x 63.5 cm Olio su tela



Di questo movimento possiamo ammirare i dipinti dei principali esponenti del nucleo storico quali Monet, Renoir, Pissarro, e Sisley ma anche  di artisti  riconducibili in senso lato al gruppo ma con una propria, straordinaria, autonomia quali Manet e Degas fino a Cèzanne, ponte ideale verso il novecento ed in particolare verso il cubismo. Facciamo menzione anche delle donne del gruppo, rappresentate da Morisot e Cassat.  Tra tutti i dipinti ve ne proponiamo tre di grande qualità, due paesaggi en plein air di Monet e Renoir ed un interno con ballerine, ovviamente di Degas.

Edgar Degas “La classe di ballo” c. 1880 Olio su tela 82.2 x 76.8 cm

Il percorso prosegue con il  post-impressionismo rappresentato da opere, a dire il vero non eclatanti, di Van Gogh e Gauguin. Con gli artisti della cosiddetta scuola di Parigi entriamo in pieno novecento e ricordiamo in particolare i percorsi in modo diverso originalissimi di Chagall, Soutine, Dufy e Roualt.

Nel percorso incontriamo anche un’opera straordinaria di Rousseau. “Sera di carnevale” è un dipinto per il quale il termine naif associato di norma al “Doganiere” va certamente stretto e che colpisce per l’atmosfera ipnotica e misteriosa.

Henri-Julien-Félix Rousseau (Il Doganiere) “Sera di carnevale” 1886 Oil on canvas 117.3 x 89.5 cm

Nell’ambito delle avanguardie storiche la mostra dedica lo spazio di una toccata e fuga al cubismo con Picasso e Braque, al Surrealismo con Dalì e Mirò, al fauvismo con Matisse e De  Vlaminck, all’astrattismo  con Kandinsky ed anche uno spazio alla figura carismatica di Paul Klee sempre capace di trascinarci nel suo mondo onirico e fiabesco. Pubblichiamo un dipinto di Kandinsky dominato da figure geometrica circolare intersecate da fasci di colore.

Vasily Kandinsky,Cerchi nel cerchio 1923 olio su tela 98.7 x 95.6 cm



A chiusura del breve percorso l’occhio esce senza dubbio deliziato. La qualità delle opere esposte è mediamente molto elevata e gli artisti selezionati di primissimo livello, quasi tutte figure cardine nei rispettivi movimenti o comunque pittori capaci di sviluppare un percorso autonomo di grande forza e profondità.

I quadri  in mostra sono molto immediati, si danno al visitatore, per così dire, da sé. Un percorso quindi, quello di Palazzo Reale,  pensato soprattutto per essere visto e goduto piuttosto che studiato e compreso.

Fino al 2 settembre 2018.​

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